Le vie ferrate del Briançonnaises
di Lodovico Marchisio
Il Briançonnaises è una vasta zona che comprende tutta la fascia alpina della zona di Briançon, raggiungibile dall’Italia attraverso il valico del Monginevro. Un paradiso sia naturale che di valorizzazione del territorio, con annesse e connesse anche nuove “vie ferrate” adatte a chi vuole muoversi in un ambiente più selvaggio, scoprire anfratti nascosti (Gorge du Guil) in un ambiente che non è stato danneggiato dai cavi, tra l’altro non visibili dal basso, proprio per non depauperare l’ambiente e che in contropartita ha dato e sta dando nuovo lavoro alle Guide Alpine che operano in territori lontani dalle grandi montagne ancora oggetto di richiesta da parte dei clienti. Infatti vivere come un tempo con la professione di Guida Alpina non è più facile per il fatto che la gente ha sempre meno voglia di faticare e buona parte degli arrampicatori per giunta va alla ricerca di falesie attrezzate in bassa valle per non doversi portare pesanti attrezzature su vette lontane con avvicinamenti massacranti. E’ una realtà nuova che si muove con i tempi e che va accettata, quindi ben vengano questi percorsi attrezzati se essi muovono un nuovo escursionismo estremo.
Ve ne propongo sei, facili, spettacolari, per i quali occorrono solo un paio di pedule da trekking, un Kit completo da ferrata, consigliabile il casco, tutte cose che si possono acquistare in qualunque negozio di materiale da montagna e…poi un pizzico di coraggio. Ho percorso in solitaria questi itinerari per i lettori di ”Panorami” cercando i più nuovi o quelli più adatti a questa “iniziazione” che vi faranno scoprire angoli veramente particolari in cui muoversi in totale sicurezza.
N. 1 - Ferrata de la Schappe con digressione al Fortes des Têtes.
Facile Ferrata per « iniziandi » collocata all’interno del parco cittadino de la Schappe che si raggiunge in pochi minuti da Briançon seguendo la strada verso il Colle dell’Izoard. Parco con laghetto artificiale a bordo del quale passeggiano i turisti. In fondo al parco, in prossimità di una piccola galleria, parte a picco sulla sponda sinistra idrografica della Durance la nostra breve “Via Ferrata”. Primo compito da svolgere è pagare 3 € al guardiano del vicino “Parco Avventura” che è un possibile completamento a questa “iniziazione”. La ferrata dopo aver aggirato il fiume, sale ad una passerella e su un breve tratto verticale conduce alla cresta sommitale che si percorre agevolmente. In meno di 40 minuti si è già sul pianoro sommitale. Una bella digressione è continuare sul sentiero che indica il Fortes des Têtes al quale si arriva su un sentiero che compie un lungo aggiramento. In discesa si può seguire una traccia meno evidente e più avventurosa che conduce direttamente nei pressi dell’uscita della ferrata (lungo traverso appena accentuato) e di qui per il sentiero di discesa si è in breve di nuovo al Parco Turistico de la Schappe. (Calcolare per la salita al forte e ritorno per la via suggerita 1 ora dall’uscita della ferrata). Difficoltà della ferrata: facile.
N. 2 - La prima ferrata di Bez.
Bella via ferrata sul settore alto che si trova a pochi Km da Briançon in direzione del Col du Lautaret, in prossimità di Villeneuve-la-Salle. Dirigersi verso il Parco Avventura su strada sterrata ma buona e parcheggiare al Pannello indicatore. In 20 minuti scarsi si è all’attacco. Il torrione in questione è attrezzato in maniera di far compiere ai visitatori un curioso anello sulla via ferrata, percorrere una profonda voragine scavata nel calcare e giunti in cima alla falesia, evitando il segnale indicatore al “sentiero botanico”, ridiscendere per la via ferrata che prosegue meno esposta sul settore opposto della falesia. Andata e ritorno: calcolare circa 1 ora e 30 minuti. Difficoltà della ferrata: Poco Difficile.
N. 3 – La seconda ferrata di Bez presso la Palestra di roccia.
Tornati al parcheggio, salire in auto o a piedi circa 100 metri sino al pannello indicatore delle vie di roccia della falesia (Rocher le Bez) posta a livello della strada. Qui purtroppo (18 giugno 2009) il pannello della via ferrata è stato rotto da ignoti vandali. Comunque detta “ferrata” si trova a sinistra delle vie di roccia risalendo un piccolo sentiero che conduce in prossimità del primo cavo. Essa è stata allestita principalmente per i bambini fino alla prima scappatoia sulla sinistra. Se si va invece a destra il percorso si fa più interessante ma non acquisisce particolari difficoltà. Dalla cima della falesia si percorre in piano un lungo sentiero tra i prati che si immette sul sentiero botanico che è utile seguire in discesa fino al suo inizio, godendo anche dei nomi delle piante dei quali esso è allestito. In tutto calcolare 1 ora scarsa. Difficoltà: facile.
n. 4 – Pra Premier.
Bella via ferrata che si trova in una zona alpina di grande interesse naturalistico poco sotto il Colle de l’Izoard.
Quota: 2279 m- Difficoltà: Ferrata Abbastanza difficile (AD)
Da Briançon, dirigersi versi il Colle Izoard, Brunissard, strada ponderale che conduce al Parcheggio (1 Km sopra, strada sterrata regolamentata). Salita: Dal parcheggio alto, in 15 minuti di avvicinamento su sentiero si perviene alla base dopo aver superato una chiusa d’acqua in cui vi è un segnale di pericolo, per poi proseguire su buona traccia indicata fino al primo salto della parete. Da qui parte la ferrata per principianti che segue il sentiero fino ad una scala o in alternativa prendere su per la parete direttamente inerpicandosi (consigliabile) su esposte ma ben tracciate pareti che conducono in esposta traversata sino a ricongiungersi con l’it. più facile per principianti. Da qui i due itinerari riuniti compiono un bel traverso che conduce alla parte alta del percorso. Anche l’ultimo tratto presenta o una facile digressione sulla destra o una bella parete verticale che conduce direttamente alla cima (da 1 ora a 1 ora e 30 minuti massimo). Discesa: Dalla vetta si scende traversando tutte le cime secondarie fino a prendere il vallone di salita che si discende su ampio sentiero che con vari aggiramenti riporta nei pressi dell’attacco (ore 0,30 h).
n. 5 – Gorge du Guil e Fort Queyras.
Stupenda quanto insolita via ferrata senza avvicinamento alcuno che si raggiunge da Briançon percorrendo la strada per Guillestre, Gorge du Guil, Chateau-Queyras ove si parcheggia nei pressi di uno chalet adibito a ristoro.
Da qui basta attraversare il tumultuoso torrente Guil per trovare i primi infissi che inizialmente traversano a pelo dell’acqua sulla sponda sinistra idrografica del torrente. E’ emozionante rendersi conto della violenza dell’acqua che scorre ai vostri piedi e nelle cui acque nessun buon nuotare saprebbe trarsi in salvo con la portata che ho riscontrato (19 giugno 2009) percorrendola in solitaria. Tre passerelle conducono prima sulla sponda destra, poi sinistra per finire il percorso sulla sponda destra in prossimità del Forte Queyras. Raggiunto il forte fuori dal fragore delle acque che corrono nell’interessantissima ”Gorge” è consigliabile visitare a pagamento (circa 5 € senza particolari riduzioni) l’interessante fortino che chiude in bellezza questo spettacolare percorso (calcolare 1 ora e 30 minuti per le Gorge, più 1 ora e più a piacere per soffermarsi nella visita del forte). Usciti dal fortino un rapido sentiero che s’immette su una ripida stradina vi riporteranno in 15 minuti al parcheggio. Difficoltà via ferrata: Poco Difficile.
n. 6 – L’Arsine.
Bella via ferrata che si trova dopo il Col du Lautaret, 7 Km oltre per chi perviene da Briançon, nei pressi del villaggio di Villar d’Arene. Poco prima una deviazione sulla sinistra di chi scende dal colle conduce verso le Pied du Col. Prima del villaggio scendere sulla destra fino ad un ampio pianoro situato subito oltre le Pont de Brebis. Ampio parcheggio.
Falesia impressionante ma non difficile anche se è la più impegnativa tra quelle proposte in questa carrellata di ferrate facili.
Quota: 1850 m Difficoltà: Ferrata abbastanza difficile (AD +). Questa salita si svolge sulla verticale parete iniziale a volte strapiombante ma ben servita da mancorrenti che aiutano moltissimo. Usciti dal primo strapiombo, una scappatoia a destra vi può far evitare il secondo tratto molto interessante con vuoto assoluto ma difficoltà che restano nell’ordine dell’AD+. Un terzo tratto più inclinato conduce in cima alla falesia. (ore 1,30 al massimo). Discesa: In traversata dal pianoro di vetta ci si sposta a sinistra (Freccia: “RETOUR”) che con ampie giravolte evita tutti i risalti e dopo la pietraia centrale su buon sentiero riporta alla base della falesia. (0,30 h).